Home » News

News

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SU FACEBOOK: DAMIANOFRANCHISING

Un'attività impegnativa quella della Polizia Stradale di Latina nel 2008. Ben 6080 le unità operative impegnate sul nostro territorio, di cui 4608 per la vigilanza stradale.



53.225 le infrazioni rilevate, di cui 2363 relative all’eccesso di velocità. 40 gli incidenti mortali che hanno visto la stradale in azione, sugli 81 totali nei quali sono intervenuti altre forze dell’ordine. Un dato in preoccupante crescita rispetto al 2007, a dispetto di una lieve diminuzione del numero degli incidenti totali. Sono solo alcune delle statistiche evidenziati ieri dal comandante Bruno Agnifili, nella conferenza stampa di inizio anno, durante la quale ha annunciato anche il suo imminente trasferimento alla sede di Frosinone: .
Proprio gli incidenti mortali sono il dato più preoccupante del 2008: 81 contro i 66 del precedente anno, che testimoniano la leggerezza con la quale nella nostra provincia ci si mette alla guida della auto. . L’ultimo drammatico incidente è stato quello del 1 gennaio. Una carambola letale, che ha visto la morte di Simona Cerasoli e di sua figlia Emily di nove anni, proprio alle porte della città e che ha visto iniziare l’anno degli automobilisti con il piede sbagliato. Eppure i controlli non mancano: nel 2008 le infrazioni rilevate sono state ben 53225. Di queste 2363 sono legate all’eccesso di velocità.
Gli agenti della Stradale per 2189 volte sono dovuti ricorrere al ritiro della patente per l’eccesso di velocità, mentre altri 246 permessi di guida sono stati sospesi per guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti.


incidente

Ma la pericolosità della guida non è strettamente legata al mondo del divertimento o del sabato sera: . Resta sempre la SR 148 Pontina, la strada più pericolosa. Presa d’assalto ogni giorno dai pendolari, vede gli automobilisti spesso compiere manovre imprudenti e pericolose, su una strada già di per sé poco sicura, per la mancanza di una corsia di emergenza e per le cattive condizioni del manto stradale. Dei 40 incidenti mortali rilevati dalla Stradale, il maggiore numero, 13, si è verificato proprio sulla Pontina. Segue l’Appia, con sette vittime e la Flacca con due, mentre gli altri morti si sono verificati sulle strade provinciali e comunali.
.

Uno dei comportamenti che più preoccupa i cittadini, soprattutto sulla Pontina, è poi il mancato rispetto della distanza di sicurezza, che vede auto impegnate nei sorpassi (quasi sempre oltre il limite dei 90 all'ora), sfrecciare l'una a pochi centimetri dall'altra. . Tra i comportamenti più sanzionati, c'è l'uso delle
cinture di sicurezza, che ha portato a 1039 contravvenzioni. Il dato più confortante per quanto riguarda le nostre vite, è quello degli incidenti con feriti, un numero leggermente diminuito: 1420 gli infortunati nel 2008, contro i 1450 dell'anno precedente. Una diminuzione che lascia qualche speranza, a chi si continua ad impegnare per la sicurezza sulle strade. Il periodo più pericoloso è stato quello di luglio e agosto, quando il caldo ed il gran numero di auto in circolazione sulle strade per raggiungere le località di vacanza, hanno contribuito a fare lievitare incidenti e vittime dell'asfalto. Giorni drammatici, in cui le prime pagine dei giornali, si sono trasformate in un puntuale bollettino di guerra.

Nel 2009 toccherà a Francesco Cipriani, già comandante della Polizia Stradale di Benevento, condurre la lotta per la sicurezza nelle strade. Continuando, prima di tutto, un lavoro di prevenzione, che ha visto le forze dell'ordine operare nelle scuole. . Riguardo, soprattutto ai giovani, sono state 143 le multe elevate per il mancato uso del casco sui motocicli. Altro capitolo quello della repressione: . A differenza dei Vigili Urbani e della Questura, la Stradale non ha carenza di agenti, per svolgere il proprio servizio. La sicurezza sulle strade non può, e non deve, però essere demandata solo ai controlli e al rischio di contravvenzioni. Soprattutto su strade pericolose come la Pontina, le basilari norme di sicurezza devono entrare nel Dna di ogni automobilista e cittadino, che deve essere pronto ad impiegare cinque minuti in più per raggiungere la propria destinazione, salvando però la propria vita e quella degli altri. 81 morti, 1420 feriti, sono ancora un prezzo troppo alto che la nostra provincia paga, per potersi permettere il lusso di guidare un'auto. Nessuna altra piaga sociale, che porta anche maggiori preoccupazioni tra i cittadini, comporta questo elevato prezzo.

fonte

Sentenze dei giudici di pace "contro la sicurezza stradale"

non basta a determinare lo stato di ebbrezza chi ha contestato il Tutor, chi ha dato ragione a un automobilista fermato a 230 km l'ora

Le chiamano "sentenze creative" e sono quelle che alcuni Giudici di pace stanno pubblicando creando non poco scompiglio nel mondo dell'auto. C'è chi ha respinto decreti penali di condanna, sostenendo che l'etilometro non basta a determinare lo stato di ebbrezza, chi ha contestato il Tutor, chi ha dato ragione a un automobilista fermato a 230 km l'ora dagli agenti e chi ha annullato sanzioni per guida senza casco, accogliendo la tesi della depressione. L'elenco è lunghissimo e - a volte incredibile - perche in molti casi i giudici di pace sembrano davvero trasformarsi in assistenti sociali di pirati della strada.

BLOG, dite la vostra

I casi clamorosi (pdf)

L'elenco delle sentenze

Ciò che preoccupa non è tanto il numero di ricorsi presentati (in costante aumento) ma le motivazioni con cui tali opposizioni vengono accolte.
Motivazioni che, spesso, lasciano di stucco un po' per il merito giuridico, un po' per la palese ripetitività dei dispositivi adottati, che, sovente, utilizzano formule stereotipe e precostituite sempre uguali. Insomma interventi che intaccano anche le strategie complessive attivate dalle Forze dell'ordine per scoraggiare e reprimere comportamenti di guida socialmente pericolosi

Perfino la società autostrade è dovuta scendere in campo per spiegare come il Giudice di Pace di Viterbo (che ha dichiarato illegittime le multe per eccesso di velocità elevate dal Tutor) abbia applicato in maniera non corretta le norme in vigore. "Questo giudice, spiegano alla Società autostrade, si è infatti pronunciato sulla legittimità di un illecito commesso in provincia di Caserta in violazione delle disposizioni della Legge 689/81 che attribuiscono tale competenza solo al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione, basando tale erronea affermazione di competenza sulla presunta impossibilità di accertare dove l'eccesso di velocità fosse stato effettivamente consumato. In realtà, il Tutor misura la velocità media di un veicolo in un certo tratto di strada ben definito ed individuabile, rendendo assolutamente certo il luogo in cui l'infrazione viene commessa.
Le norme stabiliscono che la percentuale di riduzione a favore dell'utente per tutti gli accertamenti effettuati con apparecchi omologati sia pari al 5% con un minimo di 5 Km/h. Queste disposizioni si riferiscono a tutte le apparecchiature utilizzate per l'accertamento della velocità dei veicoli, senza fare assolutamente distinzione tra apparecchiature destinate a misurare la velocità istantanea e strumenti per il calcolo della velocità media".
Alla società autostrade hanno ragione perché la riduzione progressiva (5, l0 o 15% in base alla velocità calcolata) prevista dal comma 3 dell'art. 345 Reg. C. d. S, a cui erroneamente il Giudice di Pace di Viterbo si riferisce, può essere applicata solo per misure effettuate attraverso i dati contenuti sui biglietti autostradali e cioè con metodi empirici di calcolo della velocità che sono molto diversi dagli apparecchi di misura.
La Polizia Stradale, perciò, applica agli accertamenti effettuati con il sistema Tutor una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h.
E' solo un esempio, ma la dice lunga sulle famose "sentenze creative" di cui parlavamo prima.

"Ecco tutto questo - spiega Giordano Biserni, presidente dell'Asaps - non contribuisce alla crescita non solo della sicurezza stradale, ma anche alla coscienza civile del nostro Paese, nel quale sembra che lo sport preferito, dopo il calcio, sia quello di poter aggirare le leggi, i regolamenti, le discipline, le circolari, le direttive, le segnaletiche e mortificare il lavoro delle forze dell'ordine".

Va detto però che a volte gli agenti sbagliano, per carità, e che possono essere imprecisi. E in questo caso il lavoro dei giudici di pace diventa meritorio. Ma qui non stiamo discutendo di casi dubbi o di cavilli: ci troviamo davanti a violazioni clamorose del codice della strada (230 in autostrada, guida senza casco, stato di ebbrezza, ecc.) che non hanno davvero scusanti. In ogni caso va ricordato che nel nostro ordinamento la giurisprudenza non costituisce fonte di diritto né una pronuncia di un Giudice di Pace può determinare l'affermazione di principi di diritto visto che tale funzione di indirizzo è riservata - per fortuna - solo alle pronunce della Suprema Corte di Cassazione.
Il problema però si pone lo stesso in modo grave, soprattutto per alcune sentenze dei giudici di pace sui reati di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di stupefacenti la cui cognizione è attribuita al tribunale monocratico.

In particolare, sono frequenti: sentenze in cui, a fronte di una condanna per il reato da parte del tribunale, il giudice di pace è intervenuto per ridurre o escludere la decurtazione di punti conseguenti ; ma anche pronunce in cui il giudice di pace dispone la restituzione della patente immediatamente sospesa in occasione dell'accertamento del reato, in attesa della pronuncia definitiva del tribunale ovvero, in alcuni casi, in cui si pronuncia nel merito del reato in difformità rispetto alle decisioni del tribunale

Così si assiste di fatto allo svuotamento completo dell'efficacia dei provvedimenti di sospensione cautelare delle patenti di guida, adottati dal prefetto nei confronti dei conducenti sorpresi a guidare in stato di ebbrezza alcolica. normativo. In molti casi il giudice di pace ha ora ritenuto di accogliere il ricorso del conducente ebbro sulla base di una mera dichiarazione dell'interessato che aveva riferito non di aver assunto bevande alcoliche ma di essere stato disinfettato con prodotti a base di alcool, ovvero ancora di aver assunto farmaci per la cura dell'epilessia , oppure ancora per necessità economiche del ricorrente che dalla sospensione della patente subiva un grave danno, ecc.

Ancora va segnalato che, spesso, il giudice di pace provvede, di propria iniziativa, alla restituzione della patente anche nei casi in cui, per legge, il documento di guida può essere restituito solo a seguito dell'esito positivo di una visita medico collegiale e, con pari facilità riduce a termini più brevi periodi di sospensioni che il Prefetto aveva commisurato sulla base di quanto previsto dalla legge a seconda dei tassi accertati.
Tale modo di procedere, che ha quasi costituito un automatismo tra la richiesta di sospensione del provvedimento in attesa del giudizio e la relativa concessione, rischia di vanificare l'operato delle forze di Polizia sul territorio per frenare il fenomeno dell'ebbrezza che conosce momenti di tragica attualità. Senza contare che consente al conducente pericoloso di continuale a circolare senza limiti con conseguenze, spesso tragiche, di reiterazione dei reati.

fonte

6 proposte per la sicurezza stradale

6 proposte per la sicurezza stradale - Studio DAMIANO Srls

Le proposte che seguono sono nate dal forum di Sicurauto.it, se vuoi inserire un tuo commento puoi farlo in questa pagina.

Esse trattano solo alcuni dei punti che ci stanno più a cuore, tuttavia riteniamo che questi siano tra i più sentiti dalla popolazione civile che chiede a gran voce un’equità di trattamento.

Se la pensi come noi, aderisci anche tu! Le adesioni raccolte saranno presentate al Parlamento italiano nei prossimi mesi. Aiutaci a migliorare le nostre strade, facciamoci sentire tutti insieme.

1) Multe facili e cittadini costretti a difendersi dalle istituzioni
2) Limiti di velocità impossibili da rispettare e autovelox
3) Abuso delle strisce continue e doppie strisce
4) Infrastrutture più sicure e pene severe per i loro gestori
5) Articolo 208 del Codice della Strada, pubblicazione online dei proventi e loro utilizzo
6) Multe proporzionali al reddito, ma solo per le infrazioni gravi

 

Firma anche tu!

Nome:
Il tuo nome e' obbligatorioTroppo lungo verifica
Cognome:
Il tuo cognome e' obbligatorioTroppo lungo verifica
Eta':
La tua eta e' obbligatoriaTroppo lungo verifica
Sesso (M o F):
Il tuo sesso e' obbligatorioTroppo lungo verifica
Provincia (iniziali):
La tua provincia e' obbligatoriaTroppo lungo verifica
Email:
E' obbligatorio un indirizzo emaliFormato non validoTroppo lungoverifica
Utilizza un indirizzo email valido per la conferma.
 

 

www.sicurauto.it
redazione@sicurauto.it

Fondo di garanzia per le vittime della strada

Category Ramo danni - R.C.A.
Tutela del cliente di Alessandro Tomasello 9 Gennaio 2009 -www.assicuriamocibene.it
Una delle garanzie sociali che abbiamo in Italia è il fondo di garanzia per le vittime della strada. La legge che rende obbligatoria la polizza r.c.a., ha il fine di tutelare la società dai danni che può provocare alle cose o alle persone la circolazione di un’autovettura. Ma se un soggetto proprietario di un’autovettura per ragioni varie non stipula la polizza r.c.a. con una compagnia assicurativa e questo in seguito ad incidente provoca danni a terzi, chi paga? Il fondo di garanzia per le vittime della strada è in importante strumento di tutela, pensiamo ai casi più disperati in cui un soggetto ci distrugge l’auto e questo oltre a non essere assicurato, non ha i soldi per risarcirci o riesce a fuggire dopo il sinistro, o pensiamo ai casi frequenti in cui pirati della strada provocano danni alle persone investendole e poi scappano….
Ecco che il fondo assolve ai problemi sorti con veicoli che provocano danni e che sono sprovvisti di assicurazione, con veicoli non identificati, con veicoli assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa, con veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario, con sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato, e con sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo. Nel sito della Consap vi è una spiegazione esaustiva del meccanismo del fondo e dei casi di risarcimento, precisamente nel sito viene spiegato che… Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, istituito con legge n. 990 del 1969, è gestito, sotto il controllo del Ministero delle Attività Produttive, dalla Consap - Gestione autonoma del Fondo di garanzia per le vittime della strada, a mezzo del proprio Consiglio di Amministrazione, con la collaborazione di un Comitato, presieduto dal Presidente della Società, composto da rappresentanti del Ministero delle Attività Produttive, del Ministero dell’Economia, della Consap, delle Imprese di assicurazione e degli utenti di autoveicoli. Il Fondo per le vittime della strada, ai sensi dell’art. 283 del D.lgs n. 209 7/9/05, assolve allo scopo di provvedere al risarcimento dei danni causati da: a) veicoli o natanti non identificati, per soli danni alla persona (dal 24 novembre 2007, a seguito del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007, il risarcimento è dovuto anche per i danni alle cose, con una franchigia di Euro 500,00, in caso di danni gravi alla persona); b) veicoli o natanti non assicurati, per danni alla persona nonché per danni alle cose con una franchigia, per quest’ultimi, di Euro 500,00 (dal 24 novembre 2007, a seguito del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007, i danni alle cose verranno risarciti integralmente); c) veicoli o natanti assicurati con Imprese poste in liquidazione coatta amministrativa, sia per i danni alla persona che per i danni alle cose; d) veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario. Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, a seguito del decreto legislativo n.198 del 6 novembre 2007, provvede al risarcimento del danno anche nei seguenti casi: d – bis) sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Statodello Spazio Economico Europeo (Paesi della UE + Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni (Art. 283, comma 1, lett. d-bis); d – ter) sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo(Art. 283, comma 1, lett. d-ter). Nei sinistri di cui all’art. 283 lett. b), d-bis) e d-ter) il risarcimento è dovuto per i danni alla persona nonché per i danni alle cose. L’intervento del Fondo, nei casi sopracitati, è limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro ( € 774.685,35 per i sinistri accaduti successivamente al 1° maggio 1993). - per consultare i massimali di legge relativi ai sinistri verificatisi prima di tale data. L’istruttoria e la liquidazione dei danni per i sinistri di cui all’Art. 283 lett. a), b), d), d-bis) e d-ter) è quindi, per legge, di esclusiva competenza dell’Impresa Designata, individuata in base al luogo di accadimento del sinistro, alla quale va inviata la richiesta di risarcimento dei danni per l’apertura della pratica e nei cui confronti, in caso di mancata definizione transattiva, deve essere esercitata l’eventuale azione giudiziaria. La designazione delle Imprese, valida per un triennio, avviene per legge tramite provvedimento dell’Isvap (l’ultimo attualmente in vigore è il provv. n. 2496 del 28/12/2006).
Fondo di garanzia per le vittime della strada - Studio DAMIANO Srls